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August 28 2017

08:56

«Non ci stupiamo più di nulla, che i migranti muoiano in mare è la normalità. È questo che mi spiazza. (…) Se lo Stato ci vede come un investimento, noi non vediamo l’ora di restituire indietro il favore, di pagare le tasse qui, di essere felici qui. Ma perché non è possibile immaginare una cosa del genere? Perché dobbiamo creare questa lotta tra i poveri, dove chi ci rimette è chi non ha i documenti, chi non ha una casa, chi non ha nessun diritto quando invece sarebbe lo Stato italiano che li avrebbe dovuti integrare, fargli fare dei corsi? Dov’è lo Stato? È vero, molti italiani si lamentano che lo Stato non c’è per gli italiani, figuriamoci per gli stranieri. Io invece voglio che ci sia per tutti e due, sia per gli italiani sia per gli stranieri. Io voglio che lo Stato ci sia».

«Io sono arrivata nel 1990 qui, con i Mondiali del ‘90. Nel 1996 mia madre ha ottenuto il permesso di soggiorno perché si facevano le sanatorie all’epoca, non c’era la Bossi-Fini. (…) Perché le persone dovrebbero pagare migliaia di dollari per rischiare di morire in mare se c’era la possibilità di farsi fare un visto e pagare con pochissimi soldi un aereo? Perché prima si facevano queste politiche mentre oggi non è nemmeno pensabile, nemmeno concepibile? Non si può dire che il problema della migrazione e dei barconi è riconducibile alla Bossi-Fini? Io lo dico forte e chiaro».

«Io sono qui da 27 anni e non mi faccio dire dagli ultimi arrivati che ci sono gli italiani e gli stranieri. Questo è un paese e deve ragionare come un paese, non come un bar. Perché ultimamente anche i politici fanno chiacchiere da bar, non sono in grado di avere una visione un pochino più lungimirante sia per gli italiani che per gli stranieri».

Tezeta Abraham

(via 3nding)
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batchiara:

innertracklist:

blackmilkart:

tastefullyoffensive:

Star Wars Versions of Famous Album Covers by Steven Lear

Lando

ma sono bellissime!

Lando is the best

August 27 2017

20:09
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loffl:

#loffl

Una è stata scartata però…

August 26 2017

06:14

Riflessioni - di Raffaele Langone: TERREMOTO. Sistema di pre - allarme sismico made in Basilicata

masuoka:

tralserioeilfaceto:

Ciao @masuoka, cosa ne pensi?

L’articolo non è recentissimo, ma l’argomento è di stretta attualità. C’è qualche aspetto controverso (Martelli a suo tempo smentì quelle dichiarazioni, perché un discorso più articolato era stato banalizzato per fare il titolone giornalistico). Le altre notizie sono un po’ frammentarie, ma proviamo comunque a mettere un po’ di ordine nella discussione.

Nel campo sismico i sistemi di early warning sono studiati da tempo. Quando si parla di early warning sismico (EWS), occorre però fare alcune doverose precisazioni: non si parla di sistemi in grado di fornire un’allerta precoce (come nel caso delle eruzioni vulcaniche o degli tsunami), ma solo un preavviso di pochi secondi (10-20), subito dopo - comunque - che l’evento si è già verificato. Quindi, non si tratta di sistemi che permettono di prendere provvedimenti come l’evacuazione della popolazione, ma possono comunque supportare l’attivazione di dispositivi automatici a salvaguardia di strutture e infrastrutture di particolare rilevanza.  .
Proviamo a vedere come funzionano i sistemi di EWS. L’energia rilasciata da un terremoto si propaga principalmente attraverso due tipi di onde: 

- le onde primarie o longitudinali (P), che si propagano con velocità dell’ordine di circa 5-7 km/s:

- le onde secondarie o trasversali (S), che si propagano più lentamente delle onde P (circa 3-5 km/s):

Le onde P possono essere utilizzate per avere informazioni sull'evento sismico appena verificatosi localizzazione, magnitudo, ecc.). Le onde S viaggiano più lentamente delle P, ma sono più distruttive. Il principio su cui si basa l’EWS è quello di “capire” le caratteristiche del terremoto (tramite le onde P), prima che arrivino le onde S (quelle più distruttive): quanto più rapidamente un EWS è in grado di fare ciò, tanto più rapidamente può lanciare un allarme (alert). Ovviamente, quanto più è distante l'area oggetto di attenzione (sito sensibile, impianto industriale, infrastruttura critica, etc.) dalla sorgente del terremoto, quanto più tempo si avrà a disposizione per attuare misure di allaerta. Attenzione, però: parliamo di tempi dell'ordine dei secondi (10 o 20 nei casi migliori), come è possibile vedere nel grafico riportato nella figura sottostante:

Onde P e S nel segnale di accelerazione al suolo prodotto da un terremoto (sinistra) e tempo disponibile in funzione della distanza per l’early warning di locale (destra). [source: Manfredi & Iervolino, 2012]

Cosa può consentire di fare, dunque, un sistema di EWS?

Attraverso i sistemi di EWS è possibile, in linea di principio, fermare le operazioni chirurgiche negli ospedali, rallentare treni per evitare che incontrino tratti di rotaia danneggiati dal sisma col rischio di deragliamento, avvisare gli aerei in modo da posticiparne le fasi di decollo o atterraggio, interrompere la distribuzione di sostanze infiammabili (come il gas urbano) che possono innescare incendi a seguito di danni alle tubazioni, o ancora, avvisare operai in officine perché interrompano attività produttive pericolose e gli scolari perché si proteggano sotto ai banchi. Tutte queste azioni di sicurezza sono relativamente semplici eppure molto efficaci e, sebbene non intervengano direttamente sulla vulnerabilità delle strutture, possono significativamente limitare le conseguenze di un evento sismico. 

[…] se un sensore di onde sismiche è in prossimità della sorgente del terremoto, una volta riconosciuto un sisma pericoloso, può lanciare l’allarme a un sito lontano sfruttando le onde radio, che viaggiando alla velocità della luce, sono centomila volte più veloci delle onde sismiche garantendo quindi un tempo di allerta ancora maggiore. In questo caso il sistema di EWS deve essere formato da una rete di sensori disposta come una barriera tra le possibili sorgenti dei terremoti e la struttura da proteggere. Il problema di questi sistemi è che ogni struttura da proteggere richiede una rete sismica dedicata il che è molto antieconomico. Un’alternativa possibile è avere sensori nella zona dove ci si aspetta che il terremoto avvenga e non intorno alla struttura. Tale rete può essere associata a un sistema per trasmettere l’allarme a terminali ubicati in più strutture lontane; ciò consente di intraprendere azioni di sicurezza prima dell’arrivo del sisma in ciascun edificio. In tal caso si parla di early warning regionale o ibrido.

[source: Manfredi & Iervolino, 2012]

Per approfondimenti:

August 25 2017

19:56

Contro l’agricoltura di una volta

kon-igi:

gigiopix:

Capisco, l’equazione naturale buono vs macchina cattiva  sgorga sì spontanea, ma è sbagliata, davvero. In genere per smontare la suddetta, noi tristi tecnici cerchiamo di spiegare che prima di tutto la natura non pensa a noi. Il melo non fa le mele per me. Non ci pensa proprio. Al massimo fa le mele affinché gli orsi mangiando il frutto disseminino i semi. Insomma, il melo fa le mele perché pensa a riprodursi.

@kon-igi, @pgfone, @thec8h10n4o2

Te la butto lì da non addetto ai lavori come @pgfone ma da miserrimo ortista della domenica: una volta da una fiera agricola ho comprato delle piantarole di non so quale cazzo di varietà di pomodoro salvata da una tomba etrusca, portata in Groenlandia da un monaco miniaturista del 13° secolo, sottratta come bottino dai saraceni e piantata in Egitto dove poi era stata recuperata dal bisnonno di questo tizio durante la campagna d’Africa.

I pomodori erano buoni ma ne ho mangiati due prima che la pianta soccombesse alla marcescenza apicale, alla peronospora, al mosaico, allo ioidio, alla muffa grigia e alla siccità.

Quindi ben vengano le semenze conciate ogm e le piantarole con innesti cibernetici cosparse di nanobot laser insetticidi.

Cacchio io voglio un pomodoro che se non lo innaffio a sufficienza mi mandi un messaggio su Whatsapp…

13:01
Meglio l'ira del leone
che l'amicizia delle iene.
— Detto africano (via sospirisusogni)

Ma anche meglio l'ora del cojone™
Che l'ira del leone

August 24 2017

12:17

showerthoughtsofficial:

“Do not touch” must be the scariest thing to read in Braille

12:11
6592 3e4e

August 23 2017

20:45

ideeperscrittori:

TRAPPOLE PER PIGRI
Nel campo della pigrizia c'è troppo dilettantismo. Dopo un'oretta sul divano tante persone pensano di essere pigre, come se non avessero più nulla da imparare. Invece occorre umiltà per ottenere risultati in questo settore. Non bisogna mai sentirsi arrivati. Basta un attimo di distrazione per commettere errori da principianti, come alzarsi dal divano per rispondere al telefono. I pigri alle prime armi, privi di serietà e dedizione, corrono seri rischi. Sotto l'influsso di cattive compagnie, alcuni di loro possono spingersi a dire “Tranquilli, me ne occupo io” tanto per provare, convinti di poter smettere quando vogliono. Ma a quel punto non c'è più niente da fare per loro.

August 21 2017

13:09
6602 8ea4 500

infiniterectangles:

somnambulistpedophile:

Understanding the president of the United States of America 😎

Trumpematics…because all other math is fake news!!

12:47
6617 658d 500

scarligamerluss:

La bellezza contro il terrore, le querce al posto delle barriere, per rendere più sicure le città. La proposta viene da Stefano Boeri, che su Facebook invita a «contrapporre all’istinto di morte di queste belve umane la calma presenza delle piante». L’architetto invita gli amministratori a chiamare i creativi per progettare dei grandi vasi riposizionabili, ciascuno con un albero, da collocare agli ingressi di piazze o spazi pubblici. 

«Con un piccolo investimento, distribuendo accuratamente le piante negli spazi più vitali e aperti delle nostre città - spiega l’autore del Bosco Verticale - possiamo temporaneamente trasformare i nostri luoghi più cari in radure e boschi». Boeri ricorda quanto fatto nel 1982 da Beyus a Kassel: l’artista vendette 7.000 pietre all’ingresso della mostra Documenta per comprare altrettante querce da piantare in città. «La sua lezione ci sia oggi di ispirazione per combattere con la vita chi sa solo predicare la morte. Anche una sola quercia può fermare il terrore».

Boeri: «Contro i terroristi mettiamo le querce al posto delle barriere di cemento»

August 20 2017

13:31
6627 61ff 500

August 19 2017

13:27

August 15 2017

09:23
«Quando divento Presidente faccio un decreto a tutta la gente; Ordinanza numero uno: in città non resta nessuno»
— G. Rodari
Buon ferragosto!
05:50
6673 c5d9 500

August 14 2017

20:13
11:59
6681 3403 500

Bellissima foto

August 12 2017

18:46
8702 a1bf 500

ilfascinodelvago:

Astutillo Malgioglio vs Lionel Messi

18:33
8704 7f4c
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